Edoardo Greppi
Professore di Diritto internazionale
Università di Torino
13 aprile 2023 ore 21,00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Piazza San Martimo Lucca
Un’occasione di confronto, dialogo e discussione con uno dei massimi esperti di diritto internazionale, per capire il ruolo dell’attuale quadro giuridico nella risoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina, nell’ottica della costruzione di una pace duratura.
Dopo l’iniziativa che ha portato a Lucca il professor Carlo Ossola, prosegue il ciclo di appuntamenti di Lucca@Europa dal titolo L’Europa al tempo della guerra. Il terzo e ultimo incontro in programma giovedì 13 aprile alle 21 nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca in piazza San Martino, ospiterà Edoardo Greppi, ordinario di diritto internazionale all’Università di Torino.
Con l’intervento La guerra in Europa. Quali regole della pace?, Greppi proporrà spunti di riflessione utili per comprendere il nostro tempo, un presente in cui la guerra è ricomparsa in Europa aprendo uno scenario incognito per le relazioni internazionali. Dopo una breve introduzione, il professore lascerà quindi ampio spazio alle domande del pubblico, per rispondere a chiarimenti e richieste di approfondimenti, nell’ottica di un confronto reciproco sul tema in discussione: la centralità del diritto internazionale quale alternativa alla sopraffazione della guerra e come garanzia della pace, da costruire nel drammatico contesto di una guerra d’invasione.
“La guerra genera lutti, ferite da rimarginare e distruzione, ma lascia macerie anche nel tessuto di regole internazionali che, terminate le ostilità, passo dopo passo dovrà essere ricucito, per portare alla pace e regolare l’uso della forza da parte degli stati” spiegano da Lucca@Europa.
“Ad un anno di distanza dall’invasione russa dell’Ucraina, lo scenario della guerra si è ulteriormente aggravato e le preoccupazioni per il quadro internazionale sono ancora più motivate. In questo contesto, il diritto internazionale può suggerire ipotesi reciprocamente garantite per porre fine alla guerra e, poi, quando si verificassero le condizioni, delineare un quadro di regole per preservare la pace”.
“Tutto questo – concludono – sottolinea ancor di più l’importanza del modello culturale, politico e istituzionale dell’Unione Europea e, contro tutte le difficoltà, la necessaria difesa dei suoi principi di libera adesione e solidale collaborazione tra nazioni”.

Questa sera con il prof. Edoardo Greppi,
mettiamo la guerra di invasione russa al centro della nostra attenzione, della nostra preoccupazione, della nostra necessità di comprensione. E’ il destino di tutte le guerre di passare da pretese guerre – lampo a massacri estenuanti e distruttivi, che tutto piegano verso la forza, il sopruso, i muri, l’odio e la dustruzione delle libertà e del dialogo. Siamo sempre più circondati da evidenti e diffusi rigurgiti fi nazionalismi che vogliono attaccare la Unione Europea da dentro e da fuori. Lucca@Europa è solo un gruppo di persone che al bisogno “apre delle porte”. Vi ringraziamo di essere qui così numerosi e vi chiedo di portare con voi, insieme a quanto scaturirà da questo incontro, Il Manifesto di Lucca@Europa scaturito da questi travagliati mesi di politica e di guerra.
Siamo ripartiti dal progetto dell’Unione Europea, imperfetto e minacciato.
Quello per cui si è speso David Sassoli, di cui ci ha parlato nel libro che alcuni giovani studenti lucchesi hanno presentato alla “Pecora Nera” il 23 febbraio di fronte ad un uditorio davvero intergenerazionale.
Quello di cui il prof. Ossola ci ha ricordato le profonde radici pratiche, popolari, ma anche filosofiche e teologiche. Tutte depositate nei sentieri che hanno fatto e faranno l’Europa “della unione nella diversità” e che tanto spiega di questa guerra.
Edoardo Greppi. Professore ordinario di Diritto internazionale e professore di International Institutional Law e di Diritto internazionale umanitario e tutela dei diritti umani nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Torino. Membro del Comitato di direzione della Rivista Diritti umani e diritto internazionale, è uno dei massimi esperti di diritto internazionale e degli aspetti giuridici legati alla guerra.
Noi stasera vorremmo andare oltre la forma conferenza verso quello che chiameremo un “Incontro per capire”, con una introduzione del prof. Greppi cui seguiranno domande rivolte dai giovani che hanno realizzato il workshop del 23 febbraio.
Abbiamo apprezzato Edoardo Greppi in alcuni incontri con interlocutori diversi ed in contesti diversi, spesso tra i giovani, con una immutata capacità di ascoltare e comunicare. Per questo lo abbiamo contattato e lo ringraziamo ancora della grande disponibilità dimostrata e per l’entusiasmo nei confronti di questa formula.
Cerchiamo di stare di fronte alla guerra e alla pace sul piano del diritto, senza farci schiacciar dalle inflazionate riflessioni sulle relazioni tra potenze, spesso definite impropriamente geo – politiche. Il piano del diritto ci colloca dentro alle possibilità della guerra e della pace in un contesto politico condiviso avviato nel dopoguerra e che pensiamo non debba essere distrutto dalla forza.
Domande preparate da: Emilia Serra, Bavieri Nicolò, Gian Franco Virdis, Rosati Alessandro
1) Perché non si può usare la parola “guerra? Solo una questione di propaganda e immagine ? La guerra delle parole che vuole impedirci di “dire le cose come stanno” e parlare di guerra in Ucraina ha un fondamento nel diritto?
2)Le regole della pace devono essere trovate nel sistema di diritto internazionale costruito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il contesto ha caratteristiche nuove?
L’ ONU può essere protagonista di questa pace oppure questa guerra ha aspetti
che possono scuotere quel sistema e spingere a grandi cambiamenti?
3. Con la guerra in Ucraina si parla di ritorno della guerra in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale, altri invece vedono un precedente negli interventi e nei bombardamenti Nato in Serbia negli anni novanta, altri ancora vedono nella vicenda della seconda guerra in Iraq una grave rottura. Come stanno le cose dal punto di vista del Diritto Internazionale?
4) La Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto nei confronti del presidente della Federazione Russa Putin per crimini di guerra, in particolare rispetto ai casi di deportazione di bambini, sostenendo che esso può essere processato. Quali le caratteristiche di diritto internazionale di questa istituzione e quali le sue reali possibilità di contribuire a condizionare questa guerra o addirittura a spingere alla pace?
5) Nella invasione russa della Ucraina è emersa sin dal 2014 la presenza di truppe senza bandiera ed il loro spregiudicato utilizzo da parte del regime putiniano. Negli anni ha preso consistenza il ruolo della cosiddetta “Brigata Wagner”, che ha esteso la propria attività, in particolare in Medio Oriente e in Africa, dalla Libia al Mali.. Come si configura la loro identità ed il loro ruolo dal punto di vista del diritto? Non solo gli stati si sono caratterizzati dalla loro nascita con l’esercizio del monopolio della violenza ma nei regimi democratici con la sottomissione dell’apparato militare alle istituzioni costituzionali. Siamo di fronte a fenomeni nuovi e politicamente pericolosi?
6. Guerra sanguinosa e irrisolta, trauma devastante per la popolazione, sviluppo armamento nucleare e tensione permanente internazionale: questo è il quadro coreano. Per l’Ucraina, per l’Europa stessa, si prepara un destino “coreano”? Oppure la UE, che ha dimostrato che ci si può riconciliare dopo una guerra, ha gli strumenti per trasferire tra Ucraina e Russia la propria concezione che i confini sono per così dire “osmotici” e non barriere insormontabili, che neppure la lingua è fattore di separazione, pensiamo all’Alto Adige?

Lucca, 13 aprile 2023
Lascia un commento