8 maggio 2019. La Festa dell’Europa
Conversazione con Massimo Cellai
su “Tutto può cambiare” di Andrea Riccardi
San Paolo edizioni 2018
Gli incontri possono rappresentare vere vocazioni […] ma bisogna essere liberi per poter incontrare e ascoltare. E si deve essere abitati dall’interesse e dalla simpatia
1. Andrea Riccardi e la Comunità di Sant’Egidio /
Per coloro che non conoscono nè l’uno nè l’altra, CHI SONO
Decidiamo di discutere a partire da Sant’Egidio o attraverso Sant’Egidio.
Essere soggetto nella storia, anche quella piccola di un ambito locale, è vivere con responsabilità.
E in questa città, la Comunità voleva essere un “soggetto”
Un soggetto è una realtà autonoma, non per questo antitetica a nessuno.
2. Il nostro tempo/ Qual’è lo Spirito del nostro tempo?
«Se sei il Figlio di Dio, salva te stesso». Sì,vanno sotto la croce a proporgli il vangelo di questo mondo.”
È lo spirito del tempo, che induce un conformismo, a cui – diceva Carl Gustav Jung – è difficile sottrarsi perché genera senso di colpa.
Si devono accettare con coraggio ed umiltà degli input che indicono a imboccare strade nuove
Ma l’ignoranza non è assenza di cultura, significa subire modelli culturali ed antropologici
3. Stiamo nel nostro tempo, “Ogni legame viene frainteso come un legaccio”
Noi siamo nel tempo della morte del prossimo: il prossimo ci costringe al rapporto, mentre ogni legame viene ormai frainteso come un legaccio.
La storia[…]è molto diversa da un presente piatto, ridotto a sè, senza profondità.
4. Leggere “i segni dei tempi”, del proprio tempo, ciò che Sant’Egidio sembra fare con particolare acume.
Forse, meglio, abbiamo bisogno di leggere più a fondo il nostro tempo attraverso quei “segni” che esso ci anticipa del futuro.
Invece, i segni dei tempi sono decisivi. E sono una miriade: consistono nelle minute vicende di un quartiere non meno che nella storia di una nazione
5. Sbaglio se dico che la violenza caratterizza sempre più quanto ci circonda? Sbaglio se dico che la Guerra è tornato un modello di riferimento etico e politico?
La forza dell’odio e del pregiudizio, che esercita un fascino attrattivo.
6. Ma “la Guerra è la madre di tutte le povertà”.
La pace è quel minimo vitale di giustizia che si deve ad ogni popolo, perché senza la pace ogni ingiustizia è possibile.
7. Noi e i poveri / Sant’Egidio e i poveri
I poveri, nelle nostre città, sono spesso invisibili: i senza tetto, quelli che nessuno chiama per nome, gli anziani soli e isolati, quelli che si sono ridotti a essere barboni in casa propria, quelli che sono un numero di matricola perché schedati e istituzionalizzati, sono tutte persone che passano inosservate ai nostri occhi. Assenti,irrilevanti. È terribile
La missione principale di Sant’Egidio: prendersi cura dei poveri.
8. Comunità di popolo, scuola popolare, “un cristianesimo di popolo che ha il gusto del popolo”.
Perchè è così importante questa parola, popolo. Cos’è il populismo: una inutile storpiatura o degrado profondo?
9. Il popolo dell’Alleanza. Ascoltare la Parola, Celebrare la Preghiera.
“Premessa anti – ideologica” di Sant’Egidio /Spostarsi sulla strada /
10. Fede pura o Una fede fuori dal mondo.
“Questo è il fondamentalismo: per esso non c’è bisogno della cultura, quello che conta è la fede.”
11. Fede e Laicità
La preghiera cristiana presuppone la laicità dell’azione
Essere laici significa essere partecipi di una comune umaniò prima ancora di aderire ad un qualsiasi credo religioso; se si crede per libera scelta e per libera scelta si aderisce ad una corrente di fede, che è prima di noi e anche senza di noi, essere laici significa coscienza di questa alterità; essere laici implica un atteggiamento di fronte all cose ed alle persone che ci circondano viste nella propria identità e non rispetto ad un obiettivo a loro esterno; laico è colui per il quale le cose ci sono nella loro propria identità.
12. C’è bisogno di più pensiero.
Il rischio è vivere senza cultura: tutto diventa inconsistente, cangiante, fanatico ed emotivo, mentre la cultura invece è qualcosa di solido, anche se non è mai monolitica, chiusa in se stessa, senza porte né finestre verso ciò che la circonda e la oltrepassa.
Oggi, in questa transizione delicata del mondo globale, abbiamo bisogno di pensiero e di cultura. La povertà culturale è all’origine dei regimi politici fondati sull’emozione
«Siamo innanzi all’esaurimento della cultura, non vedo nascere un pensiero nuovo né da parte laica né da parte cristiana. Siamo tutti immobili, fissi sul presente che si cerca di rabberciare in qualche maniera, ma non con il senso della profondità dei mutamenti”
13. Forse oggi abbiamo più bisogno di Europa che ieri. Il Gusto dell’Europa.
Forse oggi abbiamo più bisogno di Europa che ieri. Altrimenti la globalizzazione ci renderà irrilevanti e, ancor peggio, farà lo stesso con i nostri valori…
L’Europa è una realtà di pace, che può realizzare una politica di pace nel mondo. Il vero problema è se abbia la capacità di uscire dai limiti che si auto-impone.
L’Europa unita è molteplice: differenti lingue, tradizioni, culture, religioni, odori e sapori. L’Europa, nelle sue diversità, se unita, realizza la civiltà del convivere. È la civiltà che manca al mondo della globalizzazione, omogeneizzante e appiattente, che reagisce con gli scontri di civiltà e di religione; che manca a un’economia inumana e senza umanesimo. La civiltà del convivere è la nostra risposta al terrorismo e al fondamentalismo
Senza gusto dell’Europa, né capacità di comunicazione ai cittadini del continente, si resta prigionieri della cronaca dei dibattiti dei nostri paesi, gridati e dimenticati con rapidità. Tutto questo non è storia, ma cronaca.
14. La civiltà del convivere è la nostra risposta al terrorismo e al fondamentalismo.
Ponti e Processi. I Corridoi umanitari
15. La vera politica consiste nel «generare processi, piuttosto che dominare spazi di potere».
Oggi la politica ha bisogno di cultura, non di ideologia
16. E’ possibile il modello dei Muri di fronte al problema ecologico?
Desidero da tempo che un presidente africano si venga a inchinare a Lampedusa davanti ai morti delle traversate nel Mediterraneo

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