Dopo l’incontro svolto a Lucca lo scorso 29 maggio, una nuova presentazione del documento “Un Codice per una Nuova Europa” si è tenuta a Viareggio, venerdì 10 luglio, presso l’Oratorio Don Bosco di via Maroncelli, per iniziativa di “Lucca@Europa” e della “Associazione Nuova Camaldoli”. Hanno partecipato Paolo Magnolfi, presidente della “Associazione Nuova Camaldoli”, Sebastiano Nerozzi, docente dell’Università del Sacro Cuore, e Roberto Castaldi, segretario generale del Movimento federalista europeo.
Paolo Magnolfi e Sebastiano Nerozzi, che hanno contribuito alla redazione del “Codice”, hanno illustrato le finalità, i contenuti e il metodo di lavoro seguito per l’elaborazione del testo, frutto del lavoro di oltre cento docenti universitari ed esperti in varie discipline di associazioni cattoliche e laiche. Roberto Castaldi si è soffermato in particolare sulla necessità di procedere con decisione nel processo di unità e integrazione europea, attraverso l’iniziativa di un gruppo di stati che fin da ora decidano di condividere la loro sovranità nel campo fiscale e nell’approvvigionamento energetico, nella politica estera e di difesa. Stati – si legge nel “Codice” – che dovrebbero svolgere la funzione di “apripista nel condividere la sovranità su materie cruciali e strategiche, tenendo aperta la porta ad ulteriori adesioni”.

Molti gli spunti emersi nella discussione che hanno fornito ai relatori l’opportunità di ulteriori approfondimenti: il superamento dell’unanimità come condizione per il buon funzionamento delle istituzioni europee, l’idea di un’Europa, o meglio di una Unione Europea, che si conformi al principio de “l’unità nella diversità”, il declino demografico e la realtà di una popolazione europea sempre più anziana, l’importanza di salvaguardare uno sviluppo economico che valorizzi il modello sociale europeo, la visione di un’Europa che abbia il suo tratto distintivo nel riaffermare la sua vocazione alla pace, consapevole tuttavia della necessità di una politica estera e di difesa comune.
Su quest’ultimo punto due tra gli intervenuti al dibattito hanno espresso critiche, sottolineando come l’Unione Europea, attraverso il riarmo, seppure a fini di difesa, rischi di alimentare una spirale bellicista e non favorisca la diplomazia. Una tesi questa – come emerso nella discussione – che sottovaluta i conflitti in corso, l’attuale contesto di disordine internazionale e il fatto che l’Unione Europea, solo se dotata di una politica estera e di difesa comune, può esercitare un ruolo per ricostruire le condizioni di un nuovo multilateralismo, rispettoso del diritto internazionale.

Alla luce delle presentazioni del “Codice” a Lucca e Viareggio abbiamo rilevato un grande interesse, da parte persone intervenute, per i temi che riguardano il futuro dell’Europa ed una diffusa preoccupazione per i problemi da tempo irrisolti che rischiano di mettere in crisi le istituzioni dell’Unione e la loro capacità di affrontare le sfide di questo tempo.
I partiti che hanno a cuore le sorti dell’Unione dovrebbero cogliere il significato profondo della attenzione che i cittadini esprimono per i valori e i principi dell’Unione Europea; dovrebbero dare voce a questa sensibilità europea presente nella società, che richiede loro di agire guardando al futuro dell’Europa, piuttosto che alle strategie e alle tattiche domestiche di breve periodo. Le grandi famiglie politiche e culturali che hanno dato vita all’Unione dovrebbero mostrare maggiore lungimiranza, capacità di relazione e collaborazione, elaborando politiche comuni e rendendosi disponibili al dialogo con tutte le realtà che esprimono interesse per il progetto di integrazione europea.
A maggior ragione si avverte l’urgenza di questa nuova capacità di azione politica a livello europeo, visto che il prossimo anno milioni di europei saranno chiamati a votare in Spagna, Francia, Italia, Slovacchia, Grecia, Polonia, Estonia e Finlandia per le elezioni presidenziali e politiche. Saranno loro a decidere il futuro dell’Unione Europea mentre le forze sovraniste e nazionaliste si fanno sempre più aggressive e, nello stesso tempo, più sofisticate sia a livello di propaganda sia nella loro opera ostruzionistica o distruttiva all’interno delle istituzioni dell’Unione.
A conclusione dell’incontro, Paolo Magnolfi ha annunciato che “Un Codice per una nuova Europa” è in corso di pubblicazione con la prefazione del Cardinale Zuppi e un messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella. L’uscita è prevista per settembre e la sua presentazione si terrà in ottobre a Firenze nel Salone dei Cinquecento.
Lucca, 13 luglio 2027

Lascia un commento