Sabato 20 Aprile 2024

Lucca@Europa presenta il Quaderno n1/24 della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli “Uno scatto in avanti per l’Europa”

Incontra con il prof. Valdo Spini

Lucca@Europa giunge a questo appuntamento completando un piccolo ma significativo percorso.

Lucca@Europa ha organizzato il 10 novembre, in collaborazione con il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di Lucca, un incontro dal titolo “L’Europa ed i mondi slavi e balcanici” nel quale i professori Marcello Garzaniti e Roberto Morozzo della Rocca ci hanno aiutato a meglio conoscere le relazioni tra i paesi di tradizione latina e occidentale ed i paesi slavi e balcanici.
E’ poi partito il Ciclo “L’Europa che verrà” in cui il 9 di febbraio abbiamo incontrato il prof Maurizio Ambrosini su “Immigrazione: banco di prova dei valori europei” e il 1 di marzo il prof Carlo Trigilia su “Le nuove disuguaglianze nelle democrazie europee”. Il ciclo si doveva concludere con l’incontro previsto proprio per il 19 aprile con il prof Sergio Fabbrini sul tema “Come salvare il progetto europeo dai condizionamenti dei nazionalismi”, ma come sapete il prof Fabbrini è impossibilitato ad essere con noi per ragioni personali. Sicuramente avremo presto occasione di incontrarlo e ricevere il suo prezioso contributo, ma ancora vogliamo ringraziarlo per la sua generosa disponibilità.

Avevamo in programma di chiedere al prof Valdo Spini di accettare l’invito a venire a Lucca per presentare il primo numero del 2024 dei Quaderni della FCR interamente dedicato ai temi della Unione Europea, ed abbiamo concordato insieme di utilizzare la data del 19 aprile visto che uno dei quindici contributi da cui è composto il fascicolo è proprio del prof Sergio Fabbrini, la cui collaborazione avevamo evidentemente valutato come molto preziosa.

Lucca@Europa dal 2018 prosegue il suo impegno europeista nella nostra città.

https://massimocellai.it/cat/luccaeuropa/attivita-2024 per seguire la nostra attività

Non siamo solo organizzatori di eventi, ma proponiamo idee, analisi, progetti ed obiettivi, attenti alla costruzione della Unione Europea. Ogni anno abbiamo valutato il reale quadro dei problemi, l’utilità del nostro impegno e proposto un piccolo manifesto pubblico come carta d’identità degli incontri, delle conferenze, degli eventi che seguivano ad esso. Nel 2018/2019 ad ottobre proponemmo “Rilanciare l’Unione Europea su basi nuove”, dopo la frattura dell’epidemia abbiamo proposto nel 2022/2023 “L’Europa al tempo della guerra” e nel 2023/2024 “9 giugno 2024: l’Europa che verrà dipende anche da noi

Lucca@Europa Manifesto 2024

Ad oggi il nostro manifesto è stato sottoscritto da 63 persone a titolo individuale e rimane aperto ad altre adesioni. Lo abbiamo inviato a 87 personalità impegnate in politica, nella cultura e nella informazione: una parte di loro ha risposto, ha apprezzato e ci ha ringraziato.

Venerdì 12 aprile il manifesto è stato letto in maniera condivisa nello spazio pubblico del Mercato del Carmine e ne è seguito un confronto aperto e inclusivo delle diverse sensibilità dei presenti, una parte dei quali ha anche risposto alla nostra richiesta di lasciarci un post – it con una proposta o una riflessione. Post – it raccolti e dalla cui lettura abbiamo ricavato elementi interessanti per il presente e per il futuro.

Siamo consapevoli dei presupposti, dei passaggi realizzati e di quelli mancati, delle difficoltà affrontate per portare l’Europa ad avere queste istituzioni, con i loro limiti ma anche con la loro caratteristica di unicità e straordinarietà nel panorama politico mondiale. Per tutto questo il nostro manifesto non si limita a sventolare la bandiera europea, ma propone contenuti ed obiettivi netti e non equivocabili, che chiedono di schierarsi.
In sintesi:
L’Europa si trova ad un tornante decisivo della sua storia e con il nostro voto possiamo sconfiggere antieuropeisti ed europeisti  ipocriti. Se il consenso per le forze europeiste crescerà il progetto europeo potrà riprendere il proprio cammino. Dunque, l’Europa che verrà dipende anche da noi
Nel tempo del ritorno alla guerra, l’Europa può contribuire a ricercare un nuovo ordine internazionale  e mentre gli  organismi  sovranazionali appaiono impotenti l’Unione deve contribuire a costruire le condizioni della pace. Lo può fare se è sè stessa, con la forza del principio democratico, la solidità e la competitività della sua economia, la coesione sociale dei suoi paesi e la sua caratteristica di luogo dove sono tutelati i diritti delle minoranze, il pluralismo e la diversità delle culture.
È questa la posta in gioco: sconfiggere un’idea minimalista dell’Europa per far avanzare invece l’Unione e il suo progetto democratico di integrazione europea.
Chiediamo all’Europa di procedure verso una maggiore integrazione attraverso la realizzazione di 9 punti:

a) Superare il voto all’unanimità, adottando nuove modalità decisionali a maggioranza.
b) Dare al parlamento europeo autonoma iniziativa legislativa e ai parlamentari la possibilità di presentare progetti di legge.
c) Applicare tempestivamente le sanzioni previste dai Trattati nei confronti degli stati membri che violano i principi dello stato di diritto e non rispettano i diritti umani.
d) Accrescere la sovranità europea nella politica estera e di difesa, nella politica energetica e nel contrasto al cambiamento climatico.
e) Dotare l’Unione europea di regole fiscali nuove per affrontare le crisi strutturali.
f) Contrastare le disuguaglianze sempre più accentuate all’interno dei paesi membri rilanciando un nuovo welfare democratico.
g) Adottare una comune politica europea, che disponga misure efficaci di salvataggio in mare, rispettosa dei diritti e doveri dei migranti, che preveda lo status di rifugiato anche per fame e carestia, il ricongiungimento familiare e flussi legali per coloro che cercano un lavoro.
h) Riconoscere il ruolo cruciale delle città nell’Unione, prevedendo nella nuova commissione europea la nomina di un commissario dedicato alle città, in modo da avvicinare l’Europa ai luoghi che sono espressione della sua storia e della sua identità.”

PER SOTTOSCRIVERE IL MANIFESTO inviare dalla propria mail “Firmo il testo 9 giugno 2024: l’Europa che verrà dipende anche da noi” all’indirizzo luccaeuropa@gmail.com

Se “da oltre un decennio va diffondendosi una ondata antieuropeista, ora palese, ora dissimulata”, Lucca@Europa vuole svolgere una azione anticiclica che aiuti a cercare insieme strumenti, contenuti, ragioni e sentimenti che permettano ad ognuno di noi di essere soggetto attivo e consapevole di un condiviso impegno per il rilancio dell’integrazione europea e delle rinnovate istituzioni della UE.

Stasera facciamo tutto questo attraverso la presentazione del Quaderno N 1/24 della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli “Uno scatto in Avanti per l’Europa” curato dal prof Valdo Spini.
Il Quaderno è composto da 15 contributi su temi di rilievo europeo, nella sezione documenti dal Manifesto del Partito Socialista Europeo e in chiusura da un articolo del prof. Valdo Spini sulla lezione di Altiero Spinelli. Questi i contributi:
Valdo Spini, Uno scatto in avanti per l’Europa
Ferdinando Nelli Feroci, L’Europa e la diplomazia di Venere: è ancora possibile?
Sergio Fabbrini, Il deficit di governo dell’Unione Europea
Claudio Tito, Elezioni straordinarie per l’Europa, in gioco ciò che vorremo diventare
Pier Virgilio Dastoli, Attualità delle elezioni europee
Vincenzo Colla, Welfare e ridistribuzione
Elena Granaglia, Il pilastro sociale
Mercedes Bresso, Costruire la nuova Europa del futuro: le sfide del Green deal, dell’allargamento e dell’approfondimento
Antonio Gozzi, L’Europa deve “peccare” di realismo
Beatrice Covassi, Transizione ecologica, necessaria per affrontare la sfida climatica e per ridefinire l’Europa
Marco Buti, Dobbiamo abbassare il “tasso di sconto politico” in Europa (e in Italia)
Andrea Puccetti, Politiche fiscali europee, l’unica via possibile per giocare un ruolo è diventare Stato Federale
Roberto Boschi, AREA EURO – Il percorso verso una Area Valutaria Ottimale: Convergenze e Divergenze
Amarilda Dhrami, Verso un’Europa Inclusiva: Riflessioni su Identità, Migrazione e Diritti Umani
Martina Meoli, Quale Europa ci attende, la sfida è farla conoscere dalle giovani generazioni
Documenti
Il Manifesto del Partito del Socialismo Europeo
Storia e Memoria
Valdo Spini, La lezione di Altiero Spinelli

Ognuno di questi articoli riguardano temi cruciali, come la capacità dell’Europa di esercitare un ruolo nelle relazioni internazionali, il funzionamento delle istituzioni europee, il welfare e le politiche sociali, le migrazioni e i diritti umani, le politiche fiscali, le sfide del Green Deal, la transizione ecologica di fronte ai cambiamenti climatici, il coinvolgimento dei giovani nel progetto d’integrazione europea.

Quaderni del Circolo Rosselli sono una collana di fascicoli con cadenza trimestrale, a carattere monotematico, iniziata nel 1981.  Rappresentano un qualificato e prezioso strumento per l’approfondimento di temi di carattere storico e politico e sono lo strumento editoriale del Circolo di Cultura (politica) e della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli che nasce nel 1990 e che nel 2020 ha festeggiato il trentennale della sua costituzione e il riconoscimento giuridico, da parte della Presidenza della Repubblica, della Fondazione stessa come ente morale.

Per presentare questa prezioso Quaderno sull’Unione Europea abbiamo con noi il Prof. Valdo Spini, che ringraziamo di nuovo per avere accettato il nostro invito, il quale non solo ci permetterà di cogliere il disegno che lega questi quindici contributi in quanto curatore del fascicolo, ma che, attraverso la sua profonda conoscenza storica e la lunga esperienza politica in Italia ed in Europa, potrà darci chiavi di lettura importanti di questo passaggio elettorale e politico.

Valdo Spini è stato professore associato alla facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri di Firenze, deputato al Parlamento per otto legislature (fino al 2008) e vicesegretario nazionale del Partito Socialista (1981-1984). Ministro dell’Ambiente, sottosegretario all’Interno e agli Esteri, Presidente della Commissione Difesa della Camera. Dal 2012 al 2023 è stato Presidente dell’“Associazione delle Istituzioni Culturali Italiane”. E’ Presidente del “Coordinamento Riviste Italiane di cultura”. Tra i suoi libri “Il socialismo delle libertà”, Albert Meynier, Torino 1990, “Viaggio dentro le istituzioni”, Baldini e Castoldi, Milano, 1992, “Alla Convenzione Europea. Diario e documenti da Bruxelles”, Alinea, 2003, “La buona politica. Da Machiavelli alla Terza Repubblica. Riflessioni di un socialista”, Marsilio, 2013, “Sul colle più alto”, Solferino, Milano 2022.



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