Foto: https://Pisa Today/
Questo è un appello ma anche una utile informazione.
L’informazione è che finalmente gli studenti “fuori sede” potranno votare senza dover tornare a casa dove hanno ancora la residenza, l’appello è a tutti gli studenti di utilizzare questa opportunità e a tutti noi di diffondere questa informazione ai giovani interessati
“Il Parlamento che il prossimo 9 giugno scaturirà dal quel voto ha di fronte a sé una missione da non disattendere: rilanciare il progetto di integrazione e rafforzare il ruolo dell’Unione Europea nelle relazioni internazionali. Fare dell’Unione Europea un luogo ancora più democratico e solidale, accogliente per le nuove generazioni che sempre più vi si riconoscono. Un’Unione che, forte della sua storia e cultura, sa affrontare le grandi sfide economiche, sociali, climatiche, di questo tempo; un’Unione capace di trasmettere i valori migliori alla base della nostra cultura europea.”
Per “fuori sede” si intende ancora solo gli studenti fuori sede, cioè quei giovani che frequentano corsi di studi in città diverse da dove hanno la loro residenza. Questo è molto spesso la condizione degli studenti universitari che si trovano a frequentare corsi di laurea lontano da casa. Non è invece ancora possibile facilitare il voto ai tanti lavoratori che si trovano impossibilitati a votare perché trattenuti da impegni e obblighi professionali lontano dalla loro residenza e quindi dal loro seggio naturale.
E’ una attitudine molto italiana quella di accompagnare con movimenti di braccia e mani le nostre parole, è vero, ma è altrettanto nazionale la tendenza a sostituire ai fatti montagne di parole e, per esempio, lamentarsi delle diffuse assenze al voto e non fare niente, ma proprio niente, per facilitare il voto a tutti. Mi direte: ma ti pare che sia questa la causa dell’astensionismo? Certo che no, ma non vi pare che innanzitutto dovremmo facilitare e permettere l’espressione del voto a chi lo vorrebbe fare?!? L’astensione è spesso anche una modalità di espressione della propria opinione politica, quale che sia il nostro giudizio sulla correttezza ed efficacia di tale scelta, ma di sicuro è invece una distorsione della democrazia che migliaia di studenti o lavoratori vedano ostacolata la propria volontà di espressione del voto.
https://www.ilpost.it/2024/04/19/voto-studenti-fuori-sede-europee-5-maggio
Si parte sperimentando una modalità di facilitazione del voto per gli studenti fuori sede. Bene. Mi auguro che l’informazione raggiunga tutti gli interessati e che molti ne approfittino confermando a chi di competenza la utilità e necessità di rendere permanente questa modalità di voto. Dopo cominciamo a pensare ai tanti lavoratori fuori sede.
Gli studenti interessati devono controllare se il loro domicilio per studio è in una città che fa parte della stessa circoscrizione elettorale della loro città di residenza. Se hai la residenza a Cisternino e studi a Napoli, se hai la residenza ad Assisi e studi a Pisa, potrai votare nella tua attuale città di domicilio in un seggio che ti verrà indicato. Se invece la città in cui studi è in una circoscrizione elettorale diversa da quella di residenza ( se hai la residenza a Cisternino e studi a Pisa ) allora devi andare a votare in sezioni speciali del capoluogo di regione ( studi a Pisa ma devi andare a votare in un seggio speciale a Firenze ).
Tutti coloro che possono informare gli studenti fuori sede della opportunità di votare senza aggravio di spese di viaggio e senza doversi allontanare dalla sede di studio proprio in periodo di esami, lo facciano utilizzando i Link a disposizione
https://www.affarieuropei.gov.it/it/comunicazione/notizie/15-apr-24
L’appello che ripeto è quello di andare a votare il 9 giugno perché è un voto importantissimo e la posta in gioco è molto alta.
“Il 9 giugno siamo chiamati a rinnovare il Parlamento Europeo. Un voto molto importante che ci richiama alle nostre responsabilità di cittadini europei: se il consenso per le forze europeiste crescerà il progetto europeo potrà riprendere il proprio cammino. Dunque, l’Europa che verrà dipende anche da noi, che amiamo l’Europa come l’Italia e le nostre città.
L’Europa si trova ad un tornante decisivo della sua storia. Con il nostro voto possiamo sconfiggere sia quelli che intendono ridimensionarla o addirittura cancellarla, sia quei partiti che ipocritamente dicono di riconoscersi nei principi e valori europei, ma in realtà vogliono riaffermare il primato del diritto nazionale su quello europeo. Il loro obiettivo è far fallire il progetto d’integrazione europea.”
Manifesto di Lucca@Europa per il voto del 9 giugno 2024
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