Sul rapporto tra parole, ideologie e realtà sarebbe più corretto parlare a partire da qualche adeguata domanda filosofica ( cui seguono altre domande e così via vivendo ) ma la politica bussa drammatica.
Siamo in un tempo in cui il realismo è fuori moda, anzi fa proprio schifo. Perché intestardirsi a fare i conti con la realtà se questa non ci piace? Basta, siate ideologici ( boomer ), c’avete rotto ( terza repubblica ), insomma, the people ( la gente ) non vuole saperne della realtà e allora ci voltiamo da un’altra parte con loro e insieme vinciamo le elezioni.
E’ la versione più recente del famoso e lapidario “Me ne frego!”, non quello che ci scappa qualche volta o che bisbigliamo con gli amici, no, quello scritto a caratteri cubitali sui muri con tanto di posa con le mani sui fianchi.
L’Inflation Reduction Act statunitense vuole cambiare il quadro energetico statunitense? il Green Deal europeo è il piano più importante per cercare di fermare cambiamento climatico, desertificazione che avanza, distruzione o alterazione della agricoltura tradizionale? Ci vogliono costringere a bruciare meno fossili, a cambiare auto a cambiare caldaie? Basta!
Per anni abbiamo subito l’umiliazione di dover ascoltare i negazionisti climatici oggi si sono riciclati nel più semplice “Me ne frego”: una mano sul fianco e nell’altra le chiavi del suv.
Intanto, gennaio 2024 il mese più caldo di sempre, febbraio 2024 il mese più caldo di sempre, inverno italiano più caldo di ben 2.19°C. Tutti i dati ormai sono fuori dalle tabelle delle previsioni anche le più pessimistiche.
in questi giorni strade e colline si sono sciolte sotto leggere pioggerelle e dopo settimane di siccità, ma il miliardo e due del PNRR sul dissesto idrogeologico è stato dirottato ad altro, e Il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva “case green” per la neutralità climatica entro il 2050 con pochi voti italiani perchè i partiti di governo hanno votato contro.
Non ci rompete, dicono scocciati. Me ne frego! Urlano incattiviti!
Il realismo ambientalista è insopportabile.
Consiglio,
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Qui sotto trovate quella del 03 marzo
https://us20.campaign-archive.com/?e=09cd6e4589&u=614c4593de24f73271ef54f10&id=76b45ba5d6
A febbraio 2024 il Parlamento europeo ha approvato la Nature Restoration Law dopo che Parlamento e Consiglio ( organo che riunisce i governi degli stati dell’Unione ) avevano trovato un accordo sul testo. Accordo necessario per legiferare in UE, ma su questo potremo dedicarci e chiarire in altro articolo.
Ma lunedì 25 marzo, nonostante l’accordo di novembre e il voto positivo del Parlamento, il Consiglio d’Europa non ha approvato la legge grazie alla opposizione di alcuni paesi, a partire da Ungheria, Svezia, Paesi Bassi, Polonia e Italia. Il 70% dei terreni europei è in cattiva salute in questa parte del mondo che ha profondamente alterato e spesso compromesso i propri ecosistemi. Abbiamo urgente bisogno della NRL per cercare di recuperare a salute ed equilibrio almeno il 20% dei terreni, noi in Europa e nel mondo. Le vittime siamo tutti , ma la prima è proprio la agricoltura tradizionale, l’ambiente nel quale essa può continuare a produrre in maniera sostenibile.
Realisti? Preoccupati a partire dai dati certi e dalla esperienza diretta di cambiamenti climatici?
“L’Europa è il continente che sta registrando i più rapidi aumenti delle temperature al mondo. I rischi climatici ne minacciano la sicurezza energetica e alimentare, gli ecosistemi, le infrastrutture, le risorse idriche, la stabilità economica e la salute dei cittadini. In base alla valutazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), pubblicata oggi, molti di tali rischi hanno già raggiunto livelli critici, che potrebbero diventare catastrofici in assenza di interventi urgenti e decisivi.” https://www.eea.europa.eu/it/highlights/europa-impreparata-ad-affrontare-la
Me ne frego! Il realismo è un atteggiamento perdente e chi vuole vincere le prossime elezioni non vuol sentire di dati, grafici, soglie ormai superate e fenomeni in scala imprevista.
Intanto questo populismo urlato ed autolesionista, ma pronto a rispondere a pressioni violente di gruppi elettorali utili, ferma la Nature Restoration Law e continua ad indebolire il Green Deal europeo. In realtà prendono tempo e si augurano che populisti del me ne frego, nazionalisti ed europeisti ipocriti vincano le prossimi elezioni e spazzino via il realismo ambientalista dalle istituzioni europee.
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