Dear Representative of Associazione Culturale Lucca@Europa,

EUROPEAN EXTERNAL ACTION SERVICE
Head of Division MENA 2- Israel, OPT and Middle East Peace Process
Brussels, Ares(2025)6594658
Dear Representative of Associazione Culturale Lucca@Europa,
Thank you for contacting the President of the European Commission, Ursula von der Leyen, and High Representative for Foreign Affairs and Security Policy and Vice-President of the European Commission, Kaja Kallas. I have been asked to reply on their behalf.
Please accept our sincere apologies for the delay in replying and thank you for your patience. All your concerns were taken into consideration.
The EU has been deeply concerned about the catastrophic humanitarian situation in Gaza and has repeatedly urged Israel to improve it. The EU has consistently underlined that Israel had the right to defend itself, but in line with international law, including international humanitarian law. Disproportionate use of force against civilians and civilian infrastructure is unacceptable.
Diplomatic engagement and advocacy for the delivery of indispensable humanitarian support have been among our most important priorities to contribute to the improvement of the catastrophic situation in Gaza. The EU is the biggest humanitarian donor for Gaza (674 million EUR since the beginning of the war following the 7 October 2023) and for the Palestinian Authority (1.6 billion EUR for the 2025-2027 period). The situation in the Middle East has been addressed in every Foreign Affairs Council since 7 October 2023. High Representative / Vice-President Kallas conducted – with the support of a majority of Member States – a review of Israel’s compliance with its obligations under Article 2 of the EU-Israel Association Agreement. The conclusion of the review was that there are indications that Israel would be in breach of its obligations. Discussions continue in the Council on the package of measures presented by the Commission following the review.
Considering the developments in Iran and the wider region that threaten regional and global security, it is important not to lose focus of Gaza and the West Bank. The EU is ready to contribute to the implementation of the Comprehensive Plan to End the Gaza Conflict, endorsed by UN Security Council resolution on Gaza (2803), through the variety of the tools at its disposal, based on the EU’s longstanding engagement and substantial support for peace in the region. This includes humanitarian relief, supporting security arrangements through our
expanded CSDP missions, supporting the Palestinian Authority in its reforms, including in view of its return to Gaza, and support to the early recovery and reconstruction of Gaza.
The European Union is firmly committed to a lasting and sustainable peace based on the two- state solution. We are ready to contribute to all efforts towards this solution and call on all parties to refrain from actions that undermine its viability. The EU will equally continue to work with regional and international partners, including through the Global Alliance.
Yours sincerely,
Vladimir JANECEK
Italian translation (Disclaimer: This text is a translation from the English original, produced using the automated European Union’s language tools. In case of discrepancies, the English version shall prevail.)
Traduzione italiana (Nota: questo testo è una traduzione dall’originale inglese, prodotta utilizzando gli strumenti linguistici automatici dell’Unione Europea. In caso di discrepanze, prevarrà la versione inglese.)
Egregio Associazione Culturale Lucca@Europa,
Grazie per aver contattato la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e l’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione europea, Kaja Kallas. Mi è stato chiesto di rispondere a nome loro.
Vi preghiamo di accettare le nostre più sincere scuse per il ritardo nella risposta e vi ringraziamo per la pazienza. Tutte le vostre osservazioni sono state prese in considerazione.
L’UE è profondamente preoccupata per la catastrofica situazione umanitaria a Gaza e ha ripetutamente esortato Israele a migliorarla. L’UE ha costantemente sottolineato che Israele ha il diritto di difendersi, ma nel rispetto del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario. L’uso sproporzionato della forza contro i civili e le infrastrutture civili è inaccettabile.
L’impegno diplomatico e la promozione della fornitura di aiuti umanitari indispensabili sono stati tra le nostre priorità principali per contribuire al miglioramento della catastrofica situazione a Gaza. L’UE è il principale donatore umanitario per Gaza (674 milioni di euro dall’inizio della guerra successiva al 7 ottobre 2023) e per l’Autorità Palestinese (1,6 miliardi di euro per il periodo 2025-2027). La situazione in Medio Oriente è stata affrontata in ogni seduta del Consiglio Affari Esteri dal 7 ottobre 2023. L’Alto rappresentante/Vicepresidente Kallas ha condotto – con il sostegno della maggioranza degli Stati membri – una verifica del rispetto da parte di Israele degli obblighi previsti dall’articolo 2 dell’accordo di associazione UE-Israele. La conclusione della verifica è stata che vi sono indicazioni che Israele potrebbe violare i propri obblighi. Proseguono le discussioni in seno al Consiglio sul pacchetto di misure presentato dalla Commissione a seguito della verifica.
Considerati gli sviluppi in Iran e nella regione in generale, che minacciano la sicurezza regionale e globale, è importante non perdere di vista Gaza e la Cisgiordania. L’UE è pronta a contribuire all’attuazione del Piano globale per porre fine al conflitto di Gaza, approvato dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su Gaza (2803), attraverso i vari
strumenti a sua disposizione, sulla base del suo impegno di lunga data e del suo sostanziale sostegno alla pace nella regione. Ciò include gli aiuti umanitari, il sostegno agli accordi di sicurezza attraverso le nostre missioni PSDC ampliate, il sostegno all’Autorità Palestinese nelle sue riforme, anche in vista del suo ritorno a Gaza, e il sostegno alla rapida ripresa e ricostruzione di Gaza.
L’Unione europea è fermamente impegnata a favore di una pace duratura e sostenibile basata sulla soluzione dei due Stati. Siamo pronti a contribuire a tutti gli sforzi volti a raggiungere tale soluzione e invitiamo tutte le parti ad astenersi da azioni che ne compromettano la fattibilità. L’UE continuerà inoltre a collaborare con i partner regionali e internazionali, anche attraverso l’Alleanza globale.
Cordiali saluti,
Vladimir JANECEK
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