I risultati delle elezioni e le prospettive che si aprono
La conferma del ruolo centrale del Partito Popolare Europeo, la tenuta faticosa dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici europei, le sconfitte del Gruppo dei Verdi/Alleanza libera europea e del Gruppo Renew Europe, l’avanzata delle diverse destre estreme nazionaliste e la loro riorganizzazione nel Parlamento Europeo
https://results.elections.europa.eu/it/risultati-elezioni/2024-2029
La conferma del ruolo centrale del Partito Popolare Europeo,
la tenuta faticosa dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici europei,
le sconfitte del Gruppo dei Verdi/Alleanza LE e del Gruppo Renew Europe, l’avanzata delle diverse destre estreme nazionaliste e la loro riorganizzazione nel Parlamento Europeo
In Gran Bretagna, dopo quattordici anni di governi conservatori e a nove anni dalla brexit, i laburisti ottengono una schiacciante maggioranza assoluta alla Camera Bassa con il consenso del 33,7 degli elettori, il crollo dei Conservatori al 23,7, il sorpasso del Reform UK (14,3) sui Liberal Democratici.
In Francia Il Rassemblement National ha superato i nove milioni di voti, è di gran lunga il più votato partito di Francia,
ma l’azione coordinata di due Liste di area, Nouveau Front Populaire e Ensemble pour la République, ha relegato il RN al terzo posto nella contesa del secondo turno,
in un clima incerto tra assalto fallito alla “Cinquième République”, definitiva crisi dell’assetto istituzionale costruito nel 1958, radicalizzazione politica e indebolimento centrista ed infine resa dei conti finale tra la Provincia e Parigi (dove il RN è praticamente assente ).
Quanto successo il Italia il 25 settembre del 2022, quando forze centriste e della sinistra “hanno desistito” nei collegi uninominali da ogni concreta forma di contrapposizione elettorale alla Destra unita, portando alla nascita del nuovo governo il 22 ottobre del 2022, sembra lontano.
In realtà è stato il primo passo verso questa Europa assediata dalla aggressività delle destre nazionaliste e dalla crisi dei diversi patti sociali per la crescita che hanno caratterizzato l’Europa del dopoguerra.
Europa che, in un quadro difficile e preoccupante, ha ancora la possibilità di far avanzare l’Europa della democrazia, dei diritti e della eguaglianza attraverso l’azione delle istituzioni della UE e la capacità di ascolto, comprensione e azione dei cittadini associati e delle istituzioni democratiche nei tanti paesi del continente.
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