Come non guardare quanto accade nello scenario internazionale e alle sue drammatiche conseguenze?
Venerdì 9 maggio, in occasione della “Giornata dell’Europa”, Lucca@Europa ha distribuito in Piazza San Francesco un documento che raccoglie le nostre riflessioni sulle sfide che in questo momento l’Unione Europea è chiamata ad affrontare. Una occasione per incontrare i cittadini e parlarne insieme.

Lucca@Europa
La speranza siamo noi quando non chiudiamo gli occhi
(David Sassoli)
9 maggio, “Giornata dell’Europa”
Come non guardare quanto accade nello scenario internazionale e alle sue drammatiche conseguenze?
Il diritto internazionale e le sue organizzazioni non hanno più voce in capitolo, messi ai margini da Putin e Trump, i quali concordano sulla necessità di riprendere la loro politica imperiale.
Netanyahu e il suo governo negano alle organizzazioni Onu e alle Ong persino di distribuire aiuti umanitari; dopo aver distrutto Gaza e mietuto con i bombardamenti migliaia di vittime civili, dichiarano in queste ore di voler spostare la popolazione, occupando una parte della “striscia”. Da parte sua l’Iran disconosce la legittimità e il diritto alla esistenza dello stato di Israele, nato per volontà delle stesse Nazioni Unite. E molti altri esempi potrebbero farsi del primato della forza sul diritto.
L’Unione Europea, un patto per la pace, l’unità e l’integrazione politica ed economica, ha saputo mettere fine a conflitti secolari proprio affidandosi, in alcune materie, al primato del diritto comunitario.
Oggi, l’Unione è sfidata addirittura dal suo storico alleato, gli Stati Uniti, che non le risparmia minacce e invettive, mentre la Russia di Putin, potenza nucleare e membro del consiglio di sicurezza dell’Onu, prosegue da oltre tre anni la guerra di aggressione in Ucraina. Non meno preoccupante per l’Unione, la crescita dei nazionalismi, che mirano a svuotare il progetto di integrazione europea.
La storia e l’esperienza dell’Unione Europea mostrano che è possibile ricomporre i conflitti e costruire relazioni pacifiche tra i popoli e gli stati, a loro volta generative di integrazione, solidarietà, prosperità.
L’Europa è il suo diritto, scriveva Sassoli. In forza di questa storia, l’Unione deve esercitare il proprio ruolo politico nelle relazioni internazionali affermando e tutelando ovunque i principi e i valori su cui essa si fonda: libertà, democrazia, uguaglianza, stato di diritto, rispetto del diritto internazionale.
L’Unione Europea deve reagire alle sfide delle guerre e dei nazionalismi, proseguendo, attraverso una politica estera e una difesa comune, il proprio progetto sovranazionale di unità e integrazione.
Per raggiungere questi obbiettivi, le istituzioni europee, in primo luogo il parlamento europeo, hanno bisogno del protagonismo dei suoi cittadini che devono far sentire la propria voce a partire dalle nostre città.
Lucca, 9 maggio 2025



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