Prof. Carlo Trigilia
Università degli Studi di Firenze
Accademia nazionale dei Lincei
01 marzo 2024, ore 21,00
Auditorium Banca del Monte
Piazza San Martino Lucca
Sensibilizzare i cittadini sull’importanza della partecipazione al voto per il rinnovo del Parlamento europeo del prossimo 9 giugno, e approfondire le questioni più scottanti che investono il presente ed il futuro dell’Unione.
Su questi temi, prosegue l’attività di Lucca@Europa con il secondo incontro del ciclo L’Europa che verrà dipende anche da noi. L’appuntamento è per venerdì (1 marzo) alle 21 nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte in piazza San Martino, con Carlo Trigilia, professore emerito all’università degli Studi di Firenze e membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei, che interverrà sul tema Le nuove disuguaglianze nelle democrazie europee.
Come far fronte alle disuguaglianze che abbiamo visto crescere nelle democrazie europee? Quali politiche attuare per invertire questa tendenza al peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita di fasce sempre più estese della società? Come l’Unione Europea può rafforzare il proprio modello di welfare?
“Grandi questioni che investono la qualità e la solidità della nostra democrazia. Affrontarle attraverso il dialogo e il confronto – sostengono gli organizzatori – è condizione imprescindibile per rafforzare la democrazia italiana ed europea e perché dal 9 giugno il cammino dell’Unione possa proseguire nella giusta direzione. Per questo – proseguono – ci auguriamo che gli incontri di Lucca@Europa siano occasione per dialogare insieme e contribuire, dal punto di vista europeo, al confronto politico e culturale nella nostra città”.
Gli incontri si terranno nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte alle 21, sono gratuiti e aperti alla cittadinanza.
Lucca, 27 febbraio 2024.

Torniamo con Lucca@Europa per proporre confronto, consapevolezza e speranza costruttiva: insomma democrazia. Abbiamo bisogno che l’Europa sia sottratta ai nazionalisti, si riformi, abbia più coraggio e venga rilanciata. Questa sera ci incontriamo con Carlo Trigilia sul tema
Le nuove diseguaglianze nelle democrazie europee
Prof. Carlo Trigilia
Professore emerito di Sociologia Economica nella facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri dell’Università di Firenze. Ha dedicato gran parte della sua attività di studio e ricerca ai temi dello sviluppo territoriale e dell’innovazione in Italia e in Europa. Ha collaborato con la rivista Il Mulino, con i quotidiani Il Sole 24 ore e Il Mattino.
Tra i suoi scritti: Grandi partiti e piccole imprese (1986); Sviluppo locale. Un progetto per l’Italia (2006); Non c’è Nord senza Sud. Perché la crescita dell’Italia si decide nel Mezzogiorno (2012); Fondazioni e sviluppo locale (con L. Burroni, F. Ramella, 2017); La sfida delle disuguaglianze (2022). Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è stato Ministro per la Coesione territoriale del governo Letta. Nel 2023 è stato nominato socio nazionale dei Lincei.
Lo ringraziamo di aver accolto il nostro invito, siamo sempre sorpresi dalla generosità con cui i tanti ospiti di Lucca@Europa hanno voluto condividere con noi e la nostra città i loro studi, le loro esperienze e le loro idee. A tal proposito il Prof. Trigilia ci ha detto che sente molto l’indebolirsi di quello spazio pubblico che costituisce la linfa vitale delle democrazie e che vede nella nostra attività proprio quella caratteristica di costruttori di uno spazio pubblico cittadino.

Il prof. Ambrosini ci ha detto la sera del 09 febbraio scorso che è difficile trovare nel dibattito pubblico degli ultimi anni una questione più divisiva dell’accoglienza delle persone in cerca di asilo. Ecco, Noi aggiungiamo che è difficile trovare una questione più decisiva della crescita continua delle diseguaglianze in ogni parte del mondo e in particolar modo nelle democrazie europee. Le diseguaglianze che crescono sono una contraddizione inaccettabile là dove si pratica demos – cratos, là dove il potere è del popolo. E’ così evidente questa contraddizione che chi vuole disarticolare, indebolire o abbattere le democrazie , su questo conta, sul tarlo delle diseguaglianza, sul fallimento del tentativo di coniugare crescita, libertà e uguaglianza. La crescita delle diseguaglianze, nelle nostre società europee e nel quadro internazionale, è un fenomeno inarrestabile? E’ la malattia delle democrazie europee? L’Unione Europea come si è collocata e mossa in questo quadro?
Lucca@Europa
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