Lucca@Europa ha scritto al Parlamento europeo, alla Commissione europea e al Consiglio europeo perché non si sottraggano alle proprie responsabilità a Gaza.
Alla Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola
Alla Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen
Al Presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa
Gentile Signora Presidente Metsola,
Gentile Signora Presidente Von der Leyen,
Gentile Signor Presidente Costa,
ci rivolgiamo a voi a nome di Lucca@Europa, associazione che dal 2018, attraverso iniziative culturali, promuove nella propria città i valori e i principi dell’Unione Europea.
Per le responsabilità istituzionali che rivestite, vi chiediamo di assumere senza indugio le necessarie decisioni politiche e umanitarie, per porre fine al massacro senza fine che, dopo l’eccidio di Hamas del 7 ottobre 2023, si sta consumando da oltre un anno a Gaza, con distruzioni sistematiche da parte dell’esercito di Israele, migliaia di morti civili, ora anche per fame. In quel contesto la guerra ad Hamas, si è trasformata nella guerra al popolo palestinese.
Le parole di condanna che avete in più occasioni pronunciato non bastano più. Di fronte alla tragedia rappresentata dalla violazione del diritto internazionale e del diritto umanitario anche le nostre ci infastidiscono.
Ora l’inerzia politica e diplomatica in quell’area diviene colpevole complicità dei crimini di guerra e contro l’umanità che ogni giorno la politica genocida del governo Netanyahu sta compiendo. Ora l’ONU deve tornare a svolgere la propria azione umanitaria nei territori occupati da Israele.
Senza decisioni adeguate a una crisi politica e umanitaria di tali dimensioni, l’Unione Europea rischia di perdere il senso più alto della sua missione e della sua storia: essere essa stessa l’esempio di un virtuoso e proficuo patto per la pace, un modello di riconciliazione dopo le guerre del XX secolo.
Né possiamo rassegnarci al fatto che riguardo alla politica estera le istituzioni europee siano da troppo tempo in ostaggio del vincolo dell’unanimità dei paesi membri, che ha loro impedito, fino ad oggi, sia di assumere i necessari provvedimenti, come la sospensione di significativi accordi di collaborazione tra la UE ed Israele (da ultimo perfino il mancato consenso alla limitata proposta di negare l’accesso al fondo per la ricerca Horizon Europe), sia l’adozione nei confronti del governo israeliano di iniziative di pressione forti e visibili.
Ci auguriamo che quando riceverete questa lettera, almeno una tregua duratura, accompagnata dalla ripresa degli aiuti umanitari da parte delle organizzazioni internazionali si sia consolidata a Gaza e che gli ostaggi siano stati tutti liberati. È la precondizione per poi perseguire da parte dell’Unione ogni tentativo per ricostruire nel lungo periodo le condizioni della pace e della riconciliazione, spezzando le catene dell’odio, attraverso il riconoscimento reciproco di due popoli comunque destinati a vivere nella stessa terra.
Siamo certi che non vi sottrarrete alla responsabilità delle vostre funzioni.
Con profondo rispetto e piena consapevolezza per il vostro grave mandato.
Lucca, 3 agosto 2025
Lucca@Europa
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