Foto tratta da https://www.quotidiano.net/elezioni/europee-2024-oggi-diretta-affluenza-gvo9iot1
L’8 e il 9 giugno andiamo a votare e votiamo per l’Europa!
L’affluenza al voto è il primo dato importante di queste decisive elezioni europee.
Domenica sera dopo le 23,00. in tutta Europa conteremo i voti dei partiti e dei candidati, sapremo i seggi che competeranno ai Gruppi nel Parlamento europeo e cominceremo a capire quale legislatura europea si può aprire e quale presente e futuro politico si può costruire per tutti noi.
Ma il dato dell’affluenza è già importante.
La Ue deve puntare ad accrescere il ruolo del Parlamento europeo rispetto al Consiglio (i rappresentanti dei governi) ed alla Commissione ( una sorta di esecutivo con anche compiti di proposta legislativa e che ha ricevuto la fiducia del Parlamento). Se le istituzioni europee non imboccano questa strada, alcune delle radici del diffuso sentimento di distanza e di deficit di rappresentanza delle istituzioni non sarà colmato, e lasceremo aperta una delle brecce più pericolose in cui nazionalisti ed europeisti ipocriti si infilano per generare sentimenti antieuropei.
Milioni di cittadini europei stanno andando a scegliere i loro rappresentanti in Parlamento. E’ una enorme festa della democrazia europea. Il Parlamento è la istituzione principe su cui deve poggiare la UE.
Una affluenza in crescita rafforzerebbe enormemente il ruolo del Parlamento e confermerebbe la inversione di tendenza avvenuta nel voto europeo del 2019.
Inversione di tendenza che invece in Italia non c’è ancora stata.. Se vogliamo tornare a parlare con voce coerente ed autorevole nelle istituzioni europee dobbiamo indebolire nazionalisti e europeisti ipocriti oggi molto forti nel nostro paese, ma dobbiamo cominciare invertendo la tendenza a trattare il voto europeo come un voto marginale. Tendenza degli elettori su cui ha avuto un ruolo profondamente negativo il comportamento irresponsabile di tanti partiti e politici italiani, mai capaci di vera attenzione alle decisive vicende europee, sempre pronti ad utilizzare l’Europa per scaricare le responsabilità, i limiti e gli errori della loro azione politica, addirittura capaci per anni di utilizzare i seggi europei per compensazioni interne ai partiti senza attenzione a competenze e passione dei candidati.
Invertiamo questa tendenza all’estensione nel voto degli italiani per l’Europa e ricordiamo che una migliore affluenza ha sempre in Europa come conseguenza una crescita delle forze politiche europeiste.
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